IL PRESEPE DELLA MADONNETTA A GENOVA. STORIA E RESTAURO

Un particolare del presepe della Madonnetta

Nella ricca tradizione presepiale della Liguria emerge, tra i più segnalati, il presepe custodito da secoli nel Santuario della Madonnetta di Genova.

Il recente restauro delle statuette, eterogenee per materiali, datazioni e attribuzioni, ma ben equilibrate nella omogenea coralità di una sacra rappresentazione che sempre si rinnova, offre la possibilità di rivisitare in maniera davvero singolare la storia della città che ha ospitato nel tempo questo famoso presepe. Continua a leggere

SILENO, ANNO XXXVII, 1-2/2011

Giunta oramai al XXXVII anno di vita, la prestigiosa rivista Sileno, in questo volume del 2011,  formato 16,5×23,5, pagine 318, € 75,00, si presenta con il marchio editoriale Agorà & Co. di Lugano e in una nuova veste grafica e tipografica.

I cambiamenti riguardano il formato che è stato rivisto per rendere il volume più agile da consultare, il nuovo logo rappresentato ora dal bellissimo piatto in argento di epoca bizantina raffigurante Sileno e Menade danzanti, il colore della copertina, mentre le carte utilizzate per la stampa rispettano gli attuali standard ecologici.

Questo volume e tutti i fascicoli arretrati possono essere richiesti per abbonamento a Licosa SPA, al seguente indirizzo di posta elettronica: laura.mori@licosa.com Continua a leggere

Il monumentale organo della basilica di Carignano a Genova

La parte superiore dell'organo della basilica di Carignano

Nella basilica genovese di Carignano, chiesa gentilizia della famiglia Sauli, l’artefice gesuita fiammingo Willem Hermans realizzò nel 1657-1659 un grande organo a tre tastiere dotato di circa una cinquantina fra registri e accessori, posto su tribuna marmorea opera di Carlo Solaro, in una cassa di puro stile nordico, riccamente ornata da intagli e sculture, racchiusa da ante dipinte da Paolo Brozzi e Domenico Piola.

Nel 1852-1853 lo strumento venne ricostruito a due tastiere secondo i criteri dell’epoca da Camillo Guglielmo Bianchi, allievo e continuatore dell’attività dei Serassi prestigiosi organari lombardi attivi fra il XVIII e XIX secolo, riutilizzando un notevole numero (oltre 700) delle preesistenti canne seicentesche.

A seguito del mutato gusto musicale e delle richieste avanzate dall’organista dell’epoca nel 1905 ci si rivolse ai fratelli Lingiardi di Pavia, altri valenti artefici attivi nel XIX e primi due decenni del XX secolo, per adeguare l’organo ai dettami della riforma ceciliana che decretò la costruzione ex-novo del secondo corpo d’organo (Organo Espressivo) costituito da registri propri del periodo tardo romantico, oltre ad alcune modifiche effettuate all’apparato sonoro del Grand’Organo, alle trasmissioni e alla manticeria.

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Scavi e ricerche a Mozia – II

Arula con centauro (Mozia)

Più si va avanti negli anni e più la ricerca archeologica a Mozia si rivela centrale per la storia della Sicilia occidentale, alle radici stesse del nostro Mediterraneo. L’insularità dello Stagnone di Marsala, lungi dall’essere un motivo di separazione e di involuzione culturale, restituisce una ricchezza culturale che attraversa diverse etnie, dai Fenici alle variegate componenti greche, dal sostrato elimo sempre meno “barbaro” all’“africana” Cartagine. Continua a leggere