Il monumentale organo della basilica di Carignano a Genova

La parte superiore dell'organo della basilica di Carignano

Nella basilica genovese di Carignano, chiesa gentilizia della famiglia Sauli, l’artefice gesuita fiammingo Willem Hermans realizzò nel 1657-1659 un grande organo a tre tastiere dotato di circa una cinquantina fra registri e accessori, posto su tribuna marmorea opera di Carlo Solaro, in una cassa di puro stile nordico, riccamente ornata da intagli e sculture, racchiusa da ante dipinte da Paolo Brozzi e Domenico Piola.

Nel 1852-1853 lo strumento venne ricostruito a due tastiere secondo i criteri dell’epoca da Camillo Guglielmo Bianchi, allievo e continuatore dell’attività dei Serassi prestigiosi organari lombardi attivi fra il XVIII e XIX secolo, riutilizzando un notevole numero (oltre 700) delle preesistenti canne seicentesche.

A seguito del mutato gusto musicale e delle richieste avanzate dall’organista dell’epoca nel 1905 ci si rivolse ai fratelli Lingiardi di Pavia, altri valenti artefici attivi nel XIX e primi due decenni del XX secolo, per adeguare l’organo ai dettami della riforma ceciliana che decretò la costruzione ex-novo del secondo corpo d’organo (Organo Espressivo) costituito da registri propri del periodo tardo romantico, oltre ad alcune modifiche effettuate all’apparato sonoro del Grand’Organo, alle trasmissioni e alla manticeria.

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La copertina del volume

Con gli interventi di restauro condotti fra il 2007 e 2011, e che hanno interessato l’intero complesso (organo, cassa, intagli, ante, tribuna) lo strumento e i raffinati elementi decorativi sono stati riportati nelle migliori condizioni di funzionamento e di visibilità, offrendo l’occasione di impiegare – specialmente per la parte decorativa – tecniche di restauro innovative utilizzate per la prima volta.

Il volume di Giancarlo Bertagna dal titolo Il monumentale organo della basilica di Carignano a Genova, pp. 408, Agorà & Co., Lugano 2011,  formato cm 21×29,7, ISBN 978-88-97461-06-7con numerose illustrazioni a colori e in bianco e nero, € 35,00, oltre alla parte dedicata alle vicende storiche svoltesi nell’arco di tre secoli e mezzo, testimoniate da un ampio e pressoché inedito corpus documentario, tratta in modo dettagliato ogni singolo intervento di restauro, supportato dalle rispettive relazioni comprendenti rilievi, grafici, schede e analisi chimiche riferite ai metalli, essenze lignee e cromie impiegati nella realizzazione dei molteplici elementi strutturali.

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Nella città di Genova il volume è disponibile presso la Libreria Bozzi, Via Cairoli, 2  16124 Genova, tel. 010 2461721

L’autore

Giancarlo Bertagna, nato a Genova, laureato in Musicologia e diplomato in Paleografia e Filologia musicale all’Università di Pavia, ha frequentato i corsi di Organologia e Teoria e pratica del temperamento e dell’intonazione tenuti da Oscar Mischiati e Pier Paolo Donati a Urbino. È autore di articoli e libri sull’arte organaria in Liguria e Piemonte. Tiene comunicazioni, conferenze ed è stato invitato come relatore partecipando a convegni di studio presso le Università di Pavia, di Bergamo e la Fondazione Ugo e Olga Levi di Venezia. Inoltre è stato ordinatore di alcune mostre sul patrimonio organario ligure e sulla liuteria svoltesi in Liguria e in Francia.

Dal 1976 si è occupato della catalogazione degli organi in Liguria e nelle province piemontesi di Alessandria e Cuneo per l’ICCD (Istituto Centrale per il Catalogo e la Documentazione) come incaricato dalle Soprintendenze per i Beni Artistici e Storici della Liguria  e del Piemonte. Ha seguito, dal punto di vista della ricerca e documentazione storica, restauri di strumenti di scuola ligure, piemontese, lombarda e toscana dei secoli XVIII e XIX. In qualità di membro della Commissione per la tutela degli organi artistici della Liguria, istituita presso la Soprintendenza, e di ispettore onorario del Ministero per i Beni Culturali e Ambientali, ha contribuito al loro studio, valorizzazione e tutela.

Si è occupato del riordino, in collaborazione con Maurizio Tarrini, dell’archivio-biblioteca “Pier Costantino Remondini” di Genova. È docente titolare di Storia ed Estetica musicale presso il Conservatorio “G. Puccini” di La Spezia. Tramite il suo Studio per la Documentazione degli Antichi Organi, con sede a Genova, svolge attività di studio e di ricerca nell’ambito musicologico e del patrimonio degli organi storici e delle problematiche emergenti in sede di restauro.

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