Il diario della Rivoluzione palermitana del 1848 di Lord Mount-Edgcumbe

La cala di Palermo

Viaggiatore tardivo e anomalo di un Grand Tour ormai lontano dai fasti settecenteschi e avviato inesorabilmente al declino, Lord Mount-Edgcumbe, nei primi mesi del 1848, giunse dalla Cornovaglia a Palermo per curare i suoi problemi di salute.

Ernest Augustus, visconte di Valletort e quinto barone Edgcumbe (1797-1861), che nel 1839 prese il titolo di terzo conte di Mount-Edgcumbe, era discendente di uno dei più antichi e illustri casati della Cornovaglia. Nel 1819 entrò a far parte della House of Lords dove sedette sugli scranni dei tory. Militare dell’esercito, fu aiutante di campo di Guglielmo IV e della Regina Vittoria.

Fin dalla giovinezza Ernest Augustus soffrì di reumatismi e di ricorrenti e violenti attacchi di gotta. Il clima umido e gli inverni piovosi della penisola cornica certamente non aiutarono le sue delicatissime e precarie condizioni di salute. La ricerca di un clima mite segnò gran parte della sua esistenza e costituì l’unica vera ragione che nel 1847 lo spinse a intraprendere il viaggio in Sicilia dove, eventi del tutto inattesi, ne fecero una figura chiave della Rivoluzione che scoppiò a Palermo l’anno successivo.

Nonostante la sua figura sia rimasta stranamente, per molto tempo, nell’ombra, il Journal che egli redasse in quei tormentati giorni della storia del nostro primo Risorgimento costituisce, indubbiamente, una testimonianza preziosa e inedita dei moti del ’48 a Palermo e dell’inaspettato, ma importante, ruolo di ‘diplomatico per caso’ che egli vi ebbe. 

Dopo il triste epilogo di quella rivoluzione, chiamato dal suo governo a rispondere del suo operato, si vide costretto a dare alle stampe ampi stralci del Diario che aveva redatto durante i mesi trascorsi nella città sede del viceré. Pagine private che mai avrebbe voluto pubblicare ma di cui si avvalse per dimostrare l’onestà del suo operato e giustificare l’eccezionalità del ruolo di primo piano che vi ebbe.

Grazie a Valeria Polopoli, giovane studiosa presso l’Università di Catania dove è docente a contratto di Lingua Inglese, Il Diario di Lord Mount-Edgcumbe viene per la prima volta tradotto e pubblicato in Italia, con il titolo di Diario della Rivoluzione palermitana del 1848, pp. 110, Lugano 2012 (link per acquistare il volume). Testimone acuto e osservatore attento della realtà che lo circonda e delle sue dinamiche, il lord inglese consegna finalmente anche al pubblico italiano, attraverso la limpida traduzione dell’Autrice, un ritratto personale e inedito della Sicilia preunitaria e della sua breve ma intensa stagione di libertà.

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