Il laboratorio di Archeologia punica dell’Università di Bologna

Il laboratorio di Archeologia Fenicio-Punica

Il laboratorio di Archeologia punica

Il Laboratorio di Archeologia punica dell’Università di Bologna, attivo presso la sede accademica di Ravenna, si propone di curare e rendere disponibili, con fini prevalentemente di studio e didattici, una serie di progetti utili per evidenziare l’importanza storica ed archeologica delle culture fenicia e punica nel Mediterraneo, dal 1200 a.C. sino ed oltre l’età romana.

Responsabile scientifico della struttura è il prof. Enrico Acquaro con la collaborazione di Paola De Vita, Daniela Ferrari e Manuel Martinez, giovani studiosi che da tempo si dedicano al settore fenicio-punico.

Nella pagina web del Laboratorio, oltre alle informazioni generali, vengono presentate diverse rubriche che mettono a disposizione un’ampia documentazione su temi fenici e punici: dai testi letterari greci, latini e della lingua italiana e dialettale, sino ad interessantissime e ben documentate ricerche su aspetti peculiari della civiltà fenicio-punica.

Di particolare evidenza l’attività editoriale condotta dal Laboratorio di Archeologia punica, attraverso la collaborazione con la Casa editrice Agorà & Co. di Lugano che ha portato alla pubblicazione di una collana dedicata ai Temi di archeologia punica, giunta all’ottavo volume e alla recentissima iniziativa editoriale dal titolo Sicilia antiqua dedicata al turismo archeologico della Sicilia, il cui scopo è di far conoscere i Musei e le Aree Archeologiche meno note, partendo con la Guida del Museo Civico Selinuntino di Castelvetrano.

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Sileno, Anno XXXVIII, 2012

Berthel Thorvaldsen, Il ratto di Hylas, 1831. Thorvaldsens Museum, Copenhagen.

Berthel Thorvaldsen, Il ratto di Hylas, 1831. Thorvaldsens Museum, Copenhagen.

SILENO, Rivista semestrale di Studi classici e cristiani

ANNO XXXVIII, 2012  (link per attivare l’abbonamento)

SOMMARIO

Articoli

Ilenia Achilli, Diod. Sic. 20,43,7. Percorsi polibiani nella Biblioteca Storica. Carmen Arcidiacono, Il contributo dei Versus ad gratiam Domini alla ricostruzione dell’ipotesto virgiliano. Sergio Audano, I signa del giudizio nel centone De ecclesia (AL 16 R2): testo ed esegesi dei vv. 89-9155. Silvia Canton, Cultura classica e ascetismo cristiano in san Girolamo: incontro o scontro? Alessandra Coppola, Diodoro 16.91-93: la morte di Filippo II. Claudio Faustinelli, Sul valore semantico di depilati in Non. 36, 26 = Lucil. 845 M. Carmela Mandolfo, Sulla Praefatio programmatica delle Formulae spiritalis intellegentiae e sulla terminologia esegetica di Eucherio di Lione. Francesco Mari, La destra del Re.

Note

Ilenia Achilli, Sullo scrittoio dello storico: in margine a D. Pausch (ed.), Stimmen der Geschichte. Funktionen von Reden in der antiken Historiographie. Carmen Arcidiacono, Il tema della fides nei Versus ad gratiam Domini. Sergio Audano, Le molte strade del centone virgiliano cristiano: in margine a tre recenti edizioni. Manuela Callipo, Nota a Τέχνη γραμματική, GG 1/1 32, 1: il nome dell’accusativo. Carmelo Crimi, Nazianzenica XVIII. Le donne di Massimo il Cinico. Paolo Fedeli, L’inno ad Ercole nella chiusa di Prop. 4,9. Silvia Fenoglio, Omero, l’Oceano fonte del sapere: i proemi ai Commentari all’Iliade e all’Odissea di Eustazio di Tessalonica. Lellida Todini, Mostri, ninfe ed elefanti a Samo: Euagon e le Neidi 297. Pietro Zaccaria, Plu. mor. 734 b e le Efemeridi di Alessandro.

Cronache

Sergio Audano, Presentazione del centone Versus ad gratiam Domini. (Chiavari, 13 febbraio 2012).

Ricordi

Umberto Bultrighini, Racconto di un Maestro: Domenico Musti (1934-2010). Didier Marcotte, André Laronde (1940-2011). Giovanni Salanitro, Mario Geymonat (Torino 1941 – Venezia 2012).

Recensioni

Menandro, Lo scudo, cura di P. Ingrosso (P. Cipolla); M. Paladini, Lucrezio e l’epicureismo tra Riforma e Controriforma, (C. Mandolfo); Lucio Anneo Seneca, La clemenza, Apocolocyntosis, Epigrammi, Frammenti,a cura di L. De Biasi et alii (A. A. Raschieri); AA.VV., Lo spazio letterario di Roma antica. I testi: la poesia, vol. VI, Direttore P.  Parroni (G. Salanitro); F. Feraco, Ammiano geografo. Nuovi Studi (V. Sineri); M. Callipo, Dionisio Trace e la tradizione grammaticale (L. Spina); Ricordo di Delfino Ambaglio, a cura di M.T. Zambianchi (R. Trevisan).

Notiziario bibliografico

Le ritografie di un artista visivo orfico

Angelo Tonelli, Vangelo di Lux (particolare), acrilico e pennarello indelebile su cartoncino bianco

Angelo Tonelli, Vangelo di Lux (particolare), acrilico e pennarello indelebile su cartoncino bianco

Sabato 8 dicembre 2012, a Sarzana (La Spezia), presso il bellissimo atelier Nuova Eleusis, in via dei Giardini 14, con il patrocinio del Progetto Fondazione Nuova Eleusis, si è svolta la presentazione del volume di Angelo Tonelli dal titolo Ritografie. Opere figurative 1995-2012, pp. 148, Lugano 2012 (link per acquistare il volume).

Il titolo Ritografie traduce con sufficiente approssimazione l’equipaggiamento non da pittore né da scultore ma da artista visivo orfico grazie al quale Tonelli si è trovato a sostituire la penna con il pennello, la spatola, lo spray e altri materiali compiendo un balzo nel gesto primordiale – sciamanico, mistico e insieme finalizzato alla sopravvivenza concreta – di un’arte vincolata allo sguardo degli dei, agli archetipi e alla dimensione ascosa dell’anima mundi.

Il Catalogo, in un’elegante edizione a colori, presenta una carrellata mozzafiato delle opere figurative del noto poeta e perfomer, in una successione cronologica che va dalle soprendenti “Urgrafie”, tracce segniche in tipico tratto zen, alle “pictosculture” che prendono forma su supporto materico, fino alle più recenti “Variazioni in rossoblù”, graffiti su tela con sfondo appunto rossoblù dove figure estremamente stilizzate e parole coesistono sino a compenetrarsi.