Gli Scripta minora di Giuseppe Bezza

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Giuseppe Bezza, Scripta minora, a cura di Emanuele Ciampi e Ornella Pompeo Faracovi, Lugano, 2016, pp. 480, € 55,00 (link per acquistare il volume)

SOMMARIO

Presentazione di Ornella Pompeo Faracovi

Nota ai testi

  1. Le Tecniche

Representation of the Skies and the Astrological Chart

La ‘Profezione’. Come si calcola, come si interpreta

L’embrassement céleste. Les unions selon l’astrologie classique

Zodiaque et saisons: les signes solides

  1. Le Natività

Il trattato sulle natività di Eleuterio Zebeleno di Elis

Una natività a scopo didattico

  1. Tra Oriente ed Occidente

Liber scriptus et liber vivus. Les antécédents astrologiques de la métaphore galiléenne du Livre de l’univers

Some considerations about hyleg and alcochoden

The development of an astrological term. From Greek hairesis to Arabic ḥayyiz

XX Scorpij: un oroscopo per il tramonto mattutino delle Pleiadi

Sulla tradizione del thema mundi

L’eredità degli Arabi

Tolemeo e Abu Ma‘šar: la dottrina delle congiunzioni Saturno-Giove presso i commentatori tolemaici

  1. Astrologia e Storia

La naissance de l’astrologie

L’astrologia greca dopo Tolemeo: Retorio

Corps célestes et corps terrestres: foie et divination

Il Lessico di Gerolamo Vitali

Indice dei nomi

 

L’Autore

Giuseppe Bezza (1946-2014) è stato uno dei massimi studiosi dell’astrologia classica e della sua storia. Fra i suoi lavori: Commento al primo libro della Tetrabiblos di Claudio Tolemeo. Con una nuova traduzione e le interpretazioni dei maggiori commentatori, Nuovi Orizzonti, Milano, 1990, 19922; Arcana Mundi. Antologia del pensiero astrologico antico, 2 voll., Rizzoli, Milano, 1995; Précis d’historiographie de l’astrologie. Babylone, Egypte, Grèce. Sciences et Technique en perspective, s. II, VI (2002), 1-2; Ahmad Ibn Yūsuf Ibn Al-Dāya, Commento al ‘Centiloquio’ Tolemaico, a cura di F. Martorello e G. Bezza. Mimesis, Milano – Udine, 2013.

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Giordano Bruno lettore di Aristotele

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Il volume di Paul Richard Blum dal titolo Giordano Bruno lettore di Aristotele. Ricezione e critica, Lugano 2016, pp. 220, € 24,00 (link per acquistare il volume), mette a fuoco un momento significativo nella storia della filosofia della prima età moderna: Giordano Bruno lettore di Aristotele.

Il confronto (ricezione e critica) del Nolano con il pensiero di Aristotele è un caso paradigmatico dell’origine di ogni filosofare a seguito di un ‘corpo a corpo’ con la filosofia precedente. Sebbene Bruno si fosse formato sui testi della tradizione aristotelico-scolastica, egli si accostò anche a correnti filosofi che opposte, come il platonismo e l’epicureismo.

Per una comprensione strutturale e d’insieme della sua opera è decisivo il fatto che Bruno utilizzasse intenzionalmente e scientemente tesi di filosofi del passato, per poter poi sviluppare le proprie dottrine in modo del tutto originale.

 

L’AUTORE

Paul Richard Blum ricopre la ‘T.J. Higgins, S.J., Chair in Philosophy’ alla Loyola University Maryland di Baltimora.

Precedentemente, ha insegnato alla Pázmány Péter Catholic University di Budapest. Ha studiato in Germania, ottenendo il dottorato in filosofia presso l’università di Monaco di Baviera e l’abilitazione presso l’università di Berlino.

Ha pubblicato numerosi studi e curato edizioni di testi. Fra i suoi lavori su temi del Rinascimento è da ricordare Philosophy of Religion in the Renaissance  (Ashgate, 2010). Si è poi dedicato alla filosofia della Seconda Scolastica, pubblicando tra l’altro il volume Studies on Early Modern Aristotelianism  (Brill, 2012).

Guardare negli occhi la Gorgone: piccolo vademecum per attraversare le paure

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L’esperienza della paura è costitutiva della condizione umana, e nessuno ne è mai stato esente: non Cristo, che sulla croce grida il suo “Eli Eli lema sabachthani?”: “Padre Padre, perché mi hai abbandonato?”; non Buddha Sakhyamuni, che prima di imboccare la via dell’ascesi si imbatte, sgomento, nelle figure della vecchiaia, della malattia, della morte.

Nessuno ha calcato il suolo di questo pianeta senza avere provato, in misura maggiore o minore, la vampa dell’ansia o l’angoscia dell’incubo notturno, il morso del panico, l’irrequieto aggirarsi del pensiero nelle lande livide del timore di ammalarsi o di morire, o del lutto per il trapasso di una persona preziosa, o per la fine di un grande amore.

La paura è una realtà della psiche, fin dalla nascita, e anzi, proprio già nell’atto stesso del nascere, in quel passaggio straziato dal regno delle acque e delle oscurità materne alla luce e all’aria, che trafigge i polmoni e fa piangere il nuovo nato.

Ma la paura è presente anche nel fragile ego del neonato, come dice Melanie Klein, quando si rapporta al seno materno, ora buono, quando fornisce alla prima richiesta il nutrimento necessario per sopravvivere, ora cattivo, quando non risponde immediatamente alla domanda del lattante, e lo fa temere per la propria sopravvivenza.

Non c’è vita senza paura. Nessuno ne è esente.

È bene saperlo, per non alimentare illusioni, elusioni o evitamenti che prima o poi finiscono con il consegnarci a essa, impreparati.

In questo volume di Angelo Tonelli dal titolo Guardare negli occhi la Gorgone: piccolo vademecum per attraversare le paure, 2016, € 19,00, si indicano alcune vie, tra cui la psicoanalisi junghiana, lo psicodramma, la danzaterapia, la meditazione e altre pratiche spirituali tratte da varie tradizioni, per attraversare indenni questa selva oscura, e trarne stimolo alla crescita spirituale.