senz’accento

yōko tawada

Prefazione di Francesco Eugenio Barbieri
traduzione di Belinda Helga Eiler

Yōko Tawada (Tokyo, 1960) rappresenta uno dei casi editoriali più interessanti degli ultimi anni. Nata in Giappone ma residente da diversi decenni in Germania, è autrice di una produzione artistica peculiare e rinomata. Vivendo a cavallo fra diverse lingue e culture, la sua cifra stilistica è l’utilizzo di una doppia lingua letteraria: la sua vasta produzione, che spazia dal romanzo breve alla poesia fino alle pièce teatrali, annovera sia lavori scritti in giapponese sia opere in tedesco e, a volte, anche nelle due lingue contemporaneamente. I suoi scritti hanno vinto numerosi premi letterari (tra gli altri: Premio Akutagawa nel 1993; Premio Kleist nel 2016; National Book Award for Translated Literature nel 2018). Yōko Tawada è unanimemente considerata una delle voci principali della dimensione transculturale della letteratura contemporanea.


senz’accento, raccolta di quelli che potrebbero essere definiti “saggi letterari”, si configura come una summa della concezione poetica di Yōko Tawada ed è dunque un’opera fondamentale per comprendere la Weltanschauung dell’autrice.
Fra le tematiche affrontate troviamo la creazione di una nuova soggettività “transculturale” che è in grado di rispecchiare la condizione ideale dell’uomo nel mondo contemporaneo. Inoltre, la problematizzazione del concetto di confine, il proprio spazio nel mondo, l’incontro con lo straniero, differenze e somiglianze fra mondi distanti sono tutti temi che si intrecciano con arguzia in questa raccolta di scritti.
L’opera è la narrazione di un continuo viaggio, fisico e intellettuale, fra il paese di origine e quello di adozione, passando anche per Russia, Francia, Grecia, Turchia e Stati Uniti. Oggi infatti, secondo l’autrice, non ha più senso parlare di barriere o confini fra paesi, o pensarci divisi da muri che invece sono sempre più invisibili e, pertanto, inesistenti.

Belinda Helga Eiler insegna lingua e traduzione tedesca all’Università di Catania, sede di Ragusa, in qualità di docente a contratto. Si occupa di didattica della lingua tedesca e di traduzione dal tedesco all’italiano per gli studenti delle lauree magistrali. Insegna, inoltre, lingue straniere presso la scuola superiore di primo e di secondo grado.


Francesco Eugenio Barbieri è assegnista di ricerca presso il Dipartimento di Studi Umanistici dell’Università di Torino, dove insegna letteratura giapponese come do-cente a contratto. Ha inoltre insegnato cultura e letteratura giapponese presso l’Università di Catania, sede di Ragusa, e lingua giapponese presso la SSML Carlo Bo di Bologna. Si è a lungo occupato dell’opera di Tawada, sulla quale ha pubblicato saggi in italiano e in inglese.

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