Guardare negli occhi la Gorgone: piccolo vademecum per attraversare le paure

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L’esperienza della paura è costitutiva della condizione umana, e nessuno ne è mai stato esente: non Cristo, che sulla croce grida il suo “Eli Eli lema sabachthani?”: “Padre Padre, perché mi hai abbandonato?”; non Buddha Sakhyamuni, che prima di imboccare la via dell’ascesi si imbatte, sgomento, nelle figure della vecchiaia, della malattia, della morte.

Nessuno ha calcato il suolo di questo pianeta senza avere provato, in misura maggiore o minore, la vampa dell’ansia o l’angoscia dell’incubo notturno, il morso del panico, l’irrequieto aggirarsi del pensiero nelle lande livide del timore di ammalarsi o di morire, o del lutto per il trapasso di una persona preziosa, o per la fine di un grande amore.

La paura è una realtà della psiche, fin dalla nascita, e anzi, proprio già nell’atto stesso del nascere, in quel passaggio straziato dal regno delle acque e delle oscurità materne alla luce e all’aria, che trafigge i polmoni e fa piangere il nuovo nato.

Ma la paura è presente anche nel fragile ego del neonato, come dice Melanie Klein, quando si rapporta al seno materno, ora buono, quando fornisce alla prima richiesta il nutrimento necessario per sopravvivere, ora cattivo, quando non risponde immediatamente alla domanda del lattante, e lo fa temere per la propria sopravvivenza.

Non c’è vita senza paura. Nessuno ne è esente.

È bene saperlo, per non alimentare illusioni, elusioni o evitamenti che prima o poi finiscono con il consegnarci a essa, impreparati.

In questo volume di Angelo Tonelli dal titolo Guardare negli occhi la Gorgone: piccolo vademecum per attraversare le paure, 2016, € 19,00, si indicano alcune vie, tra cui la psicoanalisi junghiana, lo psicodramma, la danzaterapia, la meditazione e altre pratiche spirituali tratte da varie tradizioni, per attraversare indenni questa selva oscura, e trarne stimolo alla crescita spirituale.

Il giovane Colli nel Golfo degli Dei

presentazionecolliVenerdì 25 luglio 2014, alle ore 18.00 a Tellaro (Lerici-La Spezia) nella suggestiva piazzetta antistante l’Oratorio in Selaa, all’interno della manifestazione Mythos Logos, è stato presentato il volume dal titolo Il giovane Colli, Atti del simposio in onore di Enrico Colli curatore delle opere postume di Giorgio Colli, a cura di Angelo Tonelli, Agorà & Co., Lugano 2014, pp. 130, € 15,00  (acquista il volume)

Il libro pubblica gli interventi su Enrico Colli tenuti in occasione del convegno svoltosi agli inizi del 2013, a Lerici (La Spezia) in collaborazione con l’Archivio Giorgio Colli, con il patrocinio dell’Associazione Culturale Arthena, dell’Assessorato alla Cultura del Comune di Lerici e del Progetto Fondazione Nuova Eleusis.

Alla presentazione hanno partecipato Marco Colli, regista cinematografico e teatrale, Angelo Tonelli, curatore del volume e Direttore della Collana LO SPECCHIO DI DIONISO, Valerio Meattini, ordinario di Filosofia Teoretica presso l’Università di Bari, studiosi ed ex allievi del maestro.

Alla fine della presentazione è stato proiettato un video, opera di Marco Colli, dedicato al fratello Enrico che curò le opere postume del grande filosofo. Inoltre in via del tutto eccezionale, per interessamento e concessione della famiglia, è stata allestita un’esposizione di lettere, promemoria, fotografie, diari e oggetti personali di Giorgio e Enrico Colli.

 

Indice del volume

Dino Baudone, Saluto

Chiara Colli Staude, I nuovi postumi giovanili del filosofo Giorgio Colli, editi dal figlio Enrico

Marina Toni Colli, “Articolo Lisbona”: un autografo di Enrico Colli

Marco Colli, Ricordando Enrico

Franco Manfriani, Per Enrico

Clara Valenziano, Ricordo degli anni di Lucca

Valerio Meattini, Anni di apprendistato

Andrea Costa, Colli e l’Oriente

Stefano Busellato, L’“Einleitung” del giovane Colli

Alberto Banfi, Un sito internet per l’archivio Colli

Angelo Tonelli, Una meteora sapienziale

Andrea Pistoia, “In absentia praesentes”

Francesco Gaburri, Giorgio Colli: “Il politico e lo storico”

Maurizio Rossi, Apollineo e dionisiaco

Musica e sapienza. Antiche tradizioni musicali e spiritualità

La musica sorta nella consapevolezza dell’uomo da un impulso spirituale, da un sentimento panteistico che è proprio di tutte le culture antiche, ha da sempre rappresentato il tramite per connettersi con la terra, con gli spiriti e con gli Dei. Attraverso di essa è possibile ristabilire equilibri psicofisici, individuali e collettivi, e garantire una buona convivenza con le forze invisibili che governano la natura e il tempo.

Il volume di Alessandro Arturo Cucurnia dal titolo Musica e sapienza. Antiche tradizioni musicali e spiritualità, Agorà & Co., Sarzana 2013, pp. 116, € 15,00, (acquista il volume) compie un percorso di indagine che parte dalle più remote origini dell’uomo per poi approfondire le culture sciamaniche del mondo, la trance e l’antica musicoterapia. La narrazione si snoda attraverso le società matrilineari, la Grecia presocratica, l’Antico Egitto, Pitagora, il canto armonico, l’India; ciascuna tradizione musicale è analizzata e confrontata con le altre.

La meta del viaggio narrativo compiuto nel libro è evidenziare come grazie alla comparazione spirituale e culturale dei popoli, attraverso una fitta e coerente ramificazione concettuale multiforme, sia possibile offrire una visione unitaria della Sapienza musico-spirituale dell’uomo antico.

L’Autore, al suo esordio nell’attività editoriale, si è laureato in Musica presso la Facoltà di Lettere e Filosofia di Pisa. Attualmente, è musicista di professione, compositore, cantautore, polistrumentista e fonico. Fondatore del gruppo “Antiqua Lunae”, da anni si dedica allo studio di culture arcaiche e tradizioni spirituali, sia d’Oriente che d’Occidente. La sua ricerca abbraccia tanto la tradizione buddhista quanto l’alchimia o il paganesimo. Attualmente si esibisce in tutta Italia e all’estero, con numerosi progetti musicali e collaborazioni che spaziano, in variegati ambienti culturali, dalla musica cantautorale alla musica celtica, dalla musica medievale e rinascimentale alla musica classica indiana, fino alla musica mediorientale.

Le ritografie di un artista visivo orfico

Angelo Tonelli, Vangelo di Lux (particolare), acrilico e pennarello indelebile su cartoncino bianco

Angelo Tonelli, Vangelo di Lux (particolare), acrilico e pennarello indelebile su cartoncino bianco

Sabato 8 dicembre 2012, a Sarzana (La Spezia), presso il bellissimo atelier Nuova Eleusis, in via dei Giardini 14, con il patrocinio del Progetto Fondazione Nuova Eleusis, si è svolta la presentazione del volume di Angelo Tonelli dal titolo Ritografie. Opere figurative 1995-2012, pp. 148, Lugano 2012 (link per acquistare il volume).

Il titolo Ritografie traduce con sufficiente approssimazione l’equipaggiamento non da pittore né da scultore ma da artista visivo orfico grazie al quale Tonelli si è trovato a sostituire la penna con il pennello, la spatola, lo spray e altri materiali compiendo un balzo nel gesto primordiale – sciamanico, mistico e insieme finalizzato alla sopravvivenza concreta – di un’arte vincolata allo sguardo degli dei, agli archetipi e alla dimensione ascosa dell’anima mundi.

Il Catalogo, in un’elegante edizione a colori, presenta una carrellata mozzafiato delle opere figurative del noto poeta e perfomer, in una successione cronologica che va dalle soprendenti “Urgrafie”, tracce segniche in tipico tratto zen, alle “pictosculture” che prendono forma su supporto materico, fino alle più recenti “Variazioni in rossoblù”, graffiti su tela con sfondo appunto rossoblù dove figure estremamente stilizzate e parole coesistono sino a compenetrarsi.

Poemi dal Golfo degli Dei

Da pochi giorni è disponibile, in una nuova edizione, un volume che contiene alcune delle poesie più ispirate scritte da Angelo Tonelli, nato a Lerici nel meraviglioso borgo che appartiene al Golfo della Spezia. Autore poliedrico, Angelo Tonelli è infatti poeta, performer, autore e regista teatrale, tra i massimi studiosi e traduttori italiani di classici greci.

 Il titolo del volume è emblematico: Poemi dal Golfo degli Dei, (formato cm 13,5×21, pp. 86, Agorà & Co. 2012, € 10,00) ed è lo stesso autore, in questo brano tratto dalla premessa, che offre una traccia per comprendere la poetica che anima il testo:
“Perché una nuova raccolta di poesie intorno al Golfo, oltre a quelle già esistenti, sicuramente pregevoli, di autori viventi o recenti, e alle numerose pubblicazioni antologiche dei testi di visitatori illustri del passato, da Percy Bysshe Shelley, a Mary Shelley, a David Herbert Lawrence, a Henry James, a Virginia Woolf e tanti altri ancora, per dire soltanto degli anglofoni? Non è già stata cantata a sufficienza la sua meraviglia? Il motivo è semplice: mi sono sempre sentito cittadino del mondo, ma il cuore della mia ispirazione è qui. E per me il Golfo è paese cosmico, centro simbolico di una bellezza che può irradiare tutto l’universo”.
Molto opportunamente, il testo è in edizione bilingue italiano/inglese.