La figura di Penelope nell’Arte e nella letteratura

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Il volume di Maddalena Sanfilippo dal titolo  Coniunx semper Ulixis ero. Penelope nell’arte e nella letteratura dall’antichità a Cesare Ripa, pp. 242 + 34 tavole in bianco e nero fuori testo (acquista il volume) è stato ispirato da un affresco realizzato dal Pintoricchio all’inizio del Cinquecento; oggi staccato e riportato su tela, il dipinto, conservato presso la National Gallery di Londra, raffigura Il ritorno di Ulisse. La scena era inserita in un ciclo che decorava le pareti e il soffitto della ‘camera bella’ nel palazzo di Pandolfo Petrucci a Siena.

Il soggetto sembra una sintesi del racconto omerico: l’attesa di Penelope che fa e disfa la tela per contrastare le pressioni dei pretendenti ansiosi di condurla all’altare, sul fondo gli episodi di Circe e delle Sirene che durante il viaggio mettono alla prova la sapienza e la volontà di Ulisse, forse il ritorno di Telemaco partito alla ricerca del padre, identificato da alcuni nel giovane in primo piano, al centro della scena, che si rivolge con gesti eloquenti verso l’eroina.

L’affresco funge da espediente in questo studio per delineare la tradizione iconografica e letteraria della sposa di Ulisse, Penelope, che dall’antichità ai giorni nostri, si profila come uno dei modelli più significativi di donna virtuosa, fedele e saggia.

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