Madonne, maddalene e altre vittoriane

In the Morning – An Aesthetic Interior. Gustavus Arthur Bouvier, 1877.

Madonna o maddalena, angelo o ribelle, odd woman o femme fatale, la donna è al centro dell’immaginario vittoriano in un’abbacinante – e per molti versi sconcertante – fantasmagoria di raffigurazioni non di rado solo obliquamente riconducibili alle immagini stereotipe di partenza.

Un ruolo fondamentale assume in questo contesto la letteratura coeva, che pone l’accento sulla rappresentazione del femminile facendosi cassa di risonanza della woman question e strumento principe di una strategia di costruzione/definizione di modelli di femminilità radicati nella “teoria delle sfere separate” (a sua volta caposaldo e snodo nevralgico dell’assiologia vittoriana), mentre al contempo mette in scena una femminilità eversiva e si fa terreno negoziale privilegiato di modi nuovi di essere donna.

Di tale straordinaria temperie culturale e letteraria si pongono come significativa testimonianza i cinque volumi (Madonne, maddalene e altre vittoriane: modelli femminili nella letteratura inglese al tempo della Regina Vittoria,  formato cm 17×24, con 80 pagine a colori in totale e numerose illustrazioni in bianco e nero, Agorà & Co., Lugano 2011, € 25,00 per ogni volume)  di cui si compone quest’opera, a cura di Gemma Persico, docente di Letteratura Inglese presso la Facoltà di Lingue e Letterature Straniere dell’Università di Catania. Continua a leggere