BYRSA, Scritti sull’antico Oriente mediterraneo, 2014-2015

byrsa2014-2015cop29sett

BYRSA, Scritti sull’antico Oriente mediterraneo, 2014-2015, pp. 216, € 50,00. Per ordini e abbonamenti: infoagoraco@gmail.com

SOMMARIO

Anna Chiara Fariselli
Editoriale. Sacra punica e archeologia del culto IX

Enrico Acquaro
Scarabei in pietra dura della collezione Whitaker di Mozia 1

Carla Del Vais − Pietro Francesco Serreli
Nuove ricerche al Nuraghe Lugherras di Paulilatino (campagna 2006-2007):
il riutilizzo santuariale di età punico-romana
9

Stefano Floris
Architettura templare a Tharros – I. Il “tempio monumentale” o “delle semicolonne
doriche” fra tarda punicità e romanizzazione
39

Giuseppe Garbati
La Dea “sfuggente”. (Ancora) su Demetra in Sardegna alla luce di alcune ricerche recenti 81

Juan Antonio Martín Ruiz
Cultos fenicios en la bahía de Málaga 115

Bartolomé Mora Serrano
Altares y monedas: topografía religiosa y continuidad de cultos fenicios
en Malaka (Málaga)
131

Elena Moreno Pulido
Imágenes arcaizantes de Melqart: figurando el “Heracles egipcio”. Nuevas hipótesis de interpretación desde la iconografía monetaria malacitana y mauritana 149

Raimondo Secci
Nuovi tipi tombali nella necropoli meridionale di Tharros (campagna di scavo 2015) 185

Annunci

Stato sociale e identità nell’Occidente fenicio e punico

Corazza in bronzo da Ksour-es-Saaf. IV-III sec. a.C. (Tunis, Musée National du Bardo)

Corazza in bronzo da Ksour-es-Saaf. IV-III sec. a.C. (Tunis, Musée National du Bardo)

La conoscenza delle dinamiche della società fenicia e punica, dell’organizzazione gerarchica e delle articolazioni istituzionali di questa, rappresenta un tema assai complesso vista la povertà di contenuti delle fonti scritte dirette a noi note.

Il versante funerario costituisce da tale punto di vista un osservatorio ottimale, anche in rapporto alle possibilità di cogliervi situazioni non contaminate da fenomeni di sovrapposizione e persistenza, quali, invece, condizionano inevitabilmente i depositi archeologici degli abitati.

Prova a far luce su questi aspetti, grazie anche ad una ricca documentazione provenienti da scavi archeologici, il volume di Anna Chiara Fariselli dal titolo Stato sociale e identità nell’Occidente fenicio e punico I. Le armi in contesto funerario, 2013, € 25,00 (acquista il volume).

La composizione di alcuni corredi funerari – in particolare, ma non esclusivamente, quelli posizionabili nella prima fase coloniale fenicia – prevede talora l’inserimento di armi, di norma valutabili alla stregua di indici di status e marcatori di genere. Se da un canto, infatti, la documentazione di armi tra gli arredi sepolcrali giustifica l’ipotesi relativa al rilievo delle caste militari nella partitura sociale fenicia e punica – particolarmente incisive nel progetto d’espansione nel Mediterraneo centrale e occidentale più che in terra africana – dall’altro queste sono normalmente ritenute segni distintivi degli individui maschili.

Tali manufatti non sembrano invece corrispondere sempre a possessori virili e la pur rara assegnazione a donne e infanti ne travalica il valore simbolico immediato a favore di una lettura più articolata, che il volume propone grazie al raffronto con le scienze storico-archeologiche collaterali a quella punica.

SFOGLIA UN ESTRATTO DEL VOLUME

L’AUTRICE

Anna Chiara Fariselli è Ricercatore Confermato e Professore Aggregato di Archeologia fenicio-punica presso l’Università di Bologna. Ha al suo attivo diversi lavori scientifici su guerra, armamenti e mercenari dell’esercito cartaginese, oltre a rapporti di scavo connessi alle ricerche sul campo condotte in Sicilia e Sardegna, e studi relativi alle espressioni archeologiche e iconografiche legate all’impiego della musica in ambito fenicio e punico. Come direttore scientifico delle indagini archeologiche nella necropoli meridionale di Tharros -Capo San Marco (OR), in special modo, si occupa da tempo delle problematiche di ricostruzione dei rituali funerari nel Mediterraneo fenicio e punico.

Il laboratorio di Archeologia punica dell’Università di Bologna

Il laboratorio di Archeologia Fenicio-Punica

Il laboratorio di Archeologia punica

Il Laboratorio di Archeologia punica dell’Università di Bologna, attivo presso la sede accademica di Ravenna, si propone di curare e rendere disponibili, con fini prevalentemente di studio e didattici, una serie di progetti utili per evidenziare l’importanza storica ed archeologica delle culture fenicia e punica nel Mediterraneo, dal 1200 a.C. sino ed oltre l’età romana.

Responsabile scientifico della struttura è il prof. Enrico Acquaro con la collaborazione di Paola De Vita, Daniela Ferrari e Manuel Martinez, giovani studiosi che da tempo si dedicano al settore fenicio-punico.

Nella pagina web del Laboratorio, oltre alle informazioni generali, vengono presentate diverse rubriche che mettono a disposizione un’ampia documentazione su temi fenici e punici: dai testi letterari greci, latini e della lingua italiana e dialettale, sino ad interessantissime e ben documentate ricerche su aspetti peculiari della civiltà fenicio-punica.

Di particolare evidenza l’attività editoriale condotta dal Laboratorio di Archeologia punica, attraverso la collaborazione con la Casa editrice Agorà & Co. di Lugano che ha portato alla pubblicazione di una collana dedicata ai Temi di archeologia punica, giunta all’ottavo volume e alla recentissima iniziativa editoriale dal titolo Sicilia antiqua dedicata al turismo archeologico della Sicilia, il cui scopo è di far conoscere i Musei e le Aree Archeologiche meno note, partendo con la Guida del Museo Civico Selinuntino di Castelvetrano.

Da Tell Afis a Mozia. Culture a confronto tra Oriente e Occidente

Un momento del Convegno di Ravenna

La civiltà fenicia con la sua proiezione coloniale e con la fondazione di Cartagine costituisce l’ultimo esito occidentale di quella cultura vicino-orientale che, nata in Siria alla fine dell’Età del Bronzo, trasmette le sue conquiste culturali e tecnologiche in Occidente, dove interagisce con i Greci e con le diverse realtà indigene del Mediterraneo.

A questo tema è dedicato il volume Da Tell Afis a Mozia, Agorà & Co., Lugano 2011, pp. 124 con numerose illustrazioni, € 25,00  che nasce come frutto delle relazioni presentate durante un Convegno di Studio tenutosi a Ravenna nel marzo del 2010, sotto il patrocinio dell’Accademia Nazionale dei Lincei. Continua a leggere